Direttore prof. Oliviero Rossi
Tutor dott. Cristiano Pinto
Da sempre, fin dalla nascita del mezzo fotografico prima, del cinema poi, lo scambio tra psicologia e mondo delle immagini e stato sostanziale. Se in un primo momento e stata piu l’immagine ad attingere dal panorama psicologico, negli ultimi anni l’unidirezionalita dello scambio ha lasciato il posto ad una reciprocita che ha visto l’utilizzo dell’immagine entrare a pieno titolo tra le modalita della relazione d’aiuto.
Il lavoro con le immagini porta, nella relazione d’aiuto a mediazione artistica, la possibilita di utilizzare un’interfaccia che offre vari livelli di intervento: sul copione di vita, sulla dinamica della condotta, sullo sviluppo dell’empatia e lo sviluppo delle sinergie e della collaborazione nei gruppi; e inoltre un valido strumento per l’acquisizione delle competenze di auto-osservazione e monitoraggio di se. E possibile utilizzare questo approccio come tecnologia narrativa di conoscenza di se in quanto, attraverso il processo di produzione ed uso del prodotto (audiovisivo o fotografico) e di confronto con esso, si entra nel vivo della re-visione dei propri modelli cognitivi, emotivi, relazionali e posturali. Il linguaggio, visivo e narrativo, e inteso come un insieme di codici, procedure e operazioni, indipendenti dal medium nel quale si possono realizzare, ma la cui presenza nel processo creativo della relazione d’aiuto ci permette di riconoscere quest’ultimo come un racconto. Lo spazio in cui si realizza e ci si confronta con l’immagine acquista senso, si drammatizza, diventa parte integrante e costitutiva della narrazione di se stesso; le inquadrature realizzate durante le riprese o durante lo scatto di una fotografia si ricostruiscono in tempi narrativi e in unita di senso. Il significato emerge grazie alle risorse personali che in questa operazione di costruzione/ricostruzione narrativa vengono messe in campo, suggerendo all’individuo o al gruppo nuove prospettive degli avvenimenti rappresentati.
Attraverso il gioco della produzione e del confronto con le immagini e possibile avere una distanza che ci consente di “vedere” i luoghi del possibile, in cui si re-inventano il passato e il futuro in un nuovo spazio presente. Luoghi in cui si dispiega una “revisione della propria vita”, si immaginano e si sperimentano alternative possibili.
L’immaginario visivo suggerisce, allora, possibili percezioni della realta, che diano vita a diverse modalita di gestione del proprio essere nel mondo.
L’arteterapia, mediata dal lavoro con le immagini video e fotografiche, offre la possibilita di lavorare nel qui ed ora con la rappresentazione del presente. Nel momento in cui l’attimo diventa rappresentazione, grazie all’immagine filmata o scattata, non ha piu a che fare con il divenire temporale, diventa come un sogno o come un ricordo. L’ “immagine” raggiunge la rappresentazione del soggetto permettendo al suo Io in divenire di giocare con la polarita del Me immagine costantemente presente.
AREE TEMATICHE
- Modelli teorici di riferimento:
Dall’organizzazione percettiva alla percezione personale del mondo.
Dinamismi figura/sfondo.
Visione del mondo/visione di se
Il lavoro con la creatività
La relazione d'aiuto a mediazione artistica
Comunicazione verbale e non verbale nella relazione d'aiuto.
- Modalità di articolazioni narrative teatro videoterapeutiche:
Metodi dell’immagine: le foto, il disegno, lo specchio, il video… Il video come mezzo per attingere al mondo percettivo della persona
Tecniche di rappresentazione: drammatizzazione e foto-videonarrazione
Lavorare con le immagini in azione: dalla videoconfrontazione in diretta e in differita al videodramma, dal percorso biografico al counselling audiovisivo…come differenti modulazioni della relazione d’aiuto.
- Modalità applicative: individuali, di gruppo e comunità
- Propedeutica all’utilizzazione tecnica dei mezzi fotografici e audiovisivi: dalla pre produzione alla post produzione
A chi e rivolto: il seminario e principalmente rivolto agli psicologi, ai counsellor, agli operatori nella relazione d’aiuto, agli insegnanti e a tutti coloro che lavorano nel campo degli audiovisivi, del teatro o della fotografia che vogliano approfondire il tema dell’intersezione tra teatro-video-fotografia e relazione d’aiuto.
| Date: |
|
| 12 lezioni |
| giorni di lezioni: |
| Gennaio |
9, 23 |
| Febbraio |
20, 27 |
| Marzo |
12* |
| Aprile |
2, 16, 30* |
| Maggio |
14, 28*; |
orario: gli incontri di 3 ore si svolgeranno dalle 17.00 alle 20.00
gli incontri contrassegnati dall’asterisco si svolgeranno dalle 15.00 alle 20.00
Iscrizione al corso ˆ 280,00 comprensiva dell’abbonamento annuale alla Rivista Arti Terapie
Informazioni su:
http://www.antonianum.ofm.org
http://www.teatrovideoterapia.it
http://www.artiterapie.net
http://www.in-psicoterapia.com
http://www.fotovideoterapia.org
per ulteriori informazioni:
prof. O. Rossi
tel. 06.3725626
email: oliviero.rossi@iol.it
per l’iscrizione:
Segreteria Antonianum,
tel. 0670373502
fax. 0670373604
email: antonianumsegr@ofm.org